Comunicato a tutti i genitori di Torrino Mezzocammino in relazione alla richiesta di istituire l’Istituto Comprensivo scolastico Torrino Mezzocammino

Il Cdq di Torrino Mezzocammino è intervenuto giovedì 17 maggio al Consiglio straordinario del IX Municipio. L’ oggetto dell’incontro era l’ennesima proposta di riorganizzazione dei due Istituti comprensivi Fiume Giallo e Matteo Ricci e l’istituzione di uno nuovo di Torrino Mezzocammino, questa volta richiesta su impulso della Regione Lazio, che in una nota aveva segnalato l’urgenza di risolvere proprio il problema dell’assenza di un IC a Mezzocammino.
Purtroppo, come già in passato, abbiamo assistito anche in questa occasione alla solita farsa, grottesca in cui i consiglieri nelle file della maggioranza, che vi ricordiamo aver ricevuto altissimi consensi proprio nel nostro quartiere, hanno prima mostrato di ascoltare con interesse le numerose testimonianze dei tecnici, dei dirigenti scolastici, dei cittadini, dei loro rappresentanti di quartiere che all’unisono hanno ribadito per varie ragioni l’assoluta necessità e la giustezza di creare al più presto l’IC Mezzocammino, per poi voltarsi e fare, inspiegabilmente, l’esatto opposto!!
Data l’estrema importanza del tema in discussione, il Cdq ha deciso di intervenire con ben tre consiglieri e tre diverse testimonianze dell’assoluta bontà di questa scelta per tutti noi! Naturalmente i nostri consiglieri hanno espresso in modo civile e rispettoso, di fronte al Presidente, all’Assessore ed a tutto il consiglio municipale le esigenze, le difficoltà, le ingiustizie e le legittime preoccupazioni di tutti i genitori residenti nel quartiere.
Il consigliere del cdq Nunzia Botta ha portato l’esperienza concreta e documentata di una Madre (No, non è un errore, per noi le Mamme, soprattutto quelle senza nonni, aiuti ed assistenza meritano la emme maiuscola!) del nostro quartiere e delle difficoltà che deve subire la sua famiglia perché residente in questo quartiere. Non vogliamo esprimere un nostro parere sul valore o sulla chiarezza di questo intervento, sarebbe autoreferenziale, ma crediamo sia utile e sufficiente dire che è stato richiamato successivamente anche in altri interventi, in particolare da parte della Dott.ssa Ranucci, Preside della Matteo Ricci, che a differenza del suo pari di Fiume Giallo è intervenuta anche in questa occasione e ha definito quanto accaduto alla Sig.ra Botta una vera e propria INGIUSTIZIA e per questo ha ribadito l’importanza dell’istituzione di un Istituto Comprensivo su Torrino Mezzocammino.
Successivamente alla Preside, dal punto di vista tecnico è stato ribadito il valore di questa scelta ed evidenziato che non sussiste alcun tipo di limite od impedimento legale a questa soluzione. In particolare l’architetto chiamato ad esprimere il parere tecnico ha indicato che, in ogni caso, né il Municipio né il Comune hanno competenza in materia, ma solo la Regione, e che ci sono precise condizioni affinché si verifichi la discussione in Regione per creare un terzo IC da due attualmente esistenti:
1. Il numero di studenti deve aver raggiunto i 600 perché ci sia l’automatismo per creare un Istituto Comprensivo, una volta verificatesi altre condizioni (Torrimo Mezzocammino ha già raggiunto il numero di circa 1300 studenti! Motivo per il quale la Regione ha chiesto verifiche!).
2. Almeno uno dei due Istituti scolastici (Fiume Giallo, Matteo Ricci) debba esprimere parere positivo alla creazione del nuovo Istituto. Se entrambi dicono di no, la regione non affronta la discussione (La Preside di Matteo Ricci non solo ha espresso parere positivo, ma ha elencato un numero significativo di motivazioni perché questo avvenga ed ha richiesto, senza avere una risposta, l’elenco dei motivi perché la creazione dell’IC non avvenga)
3. Qualora uno dei due IC esistenti dica sì, la discussione passa alla Regione, indipendentemente dalla delibera del Municipio che non ha nessun valore né competenza in materia.
A fronte di queste testimonianze da parte di cittadini, dirigenti scolastici e rappresentanti degli uffici tecnici ha fatto seguito l’intervento dell’Assessore Lalli. Un intervento che, da un confronto anche con altri presenti, non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulle ragioni delle scelte sin qui condotte, a parte ipotizzare che l’assunzione di una decisione quale quella di istituire un Istituto Comprensivo a TMC sarebbe stata più difficile del previsto. Affermazione di per sé discutibile in quanto presuppone vi possano essere degli impedimenti, delle conseguenze negative a fronte di questa scelta o altro che però l’assessore non spiega e quindi resta al massimo ascrivibile ad una mera ipotesi senza fondamento. Ma la vera affermazione discutibile nasce successivamente quando, dopo aver chiarito che le scelte sin qui assunte sono derivate da rigorosi approfondimenti, dichiara di non essere ancora pronta a discutere di certi argomenti in quanto in carica solo da gennaio. Ci domandiamo anche in questo caso come sia possibile che questioni che vanno avanti da due anni, con l’Assessorato, possano essere così trascurate. Non può essere una giustificazione essere in questo ruolo “solo” da gennaio, visto che tutto l’assessorato ci dovrebbe aver lavorato da almeno due anni.
Tra l’altro, cosa per noi significativa su come venga dato seguito alle richieste dei cittadini, pare non sia ancora disponibile, dopo più di quattro mesi, il verbale dell’ultimo tavolo tecnico sull’argomento in questione!
Ringraziamo il Presidente del Consiglio municipale Cerisola per aver poi consentito agli altri nostri due consiglieri di prendere nuovamente la parola.
Il consigliere Cultrera, memore delle passate scusanti del Presidente del Municipio legate alla assenza di fondi, e per consolidare le già importanti motivazioni sin qui addotte da tutti i presenti, ha evidenziato che la scelta di istituire un Istituto Comprensivo non dovrebbe essere una decisione in capo al Consiglio ma una tappa obbligatoria di un percorso amministrativo già avviato in quanto i diversi Piani Casa in corso di edificazione nel quartiere determineranno per certo un sensibile aumento del numero di residenti e, come documentato nell’iter autorizzativo degli uffici del Comune, sarà indispensabile la costruzione di una scuola media per soddisfare le successive richieste di iscrizione. Per i fondi è stato fatto un richiamo alla Commissione Urbanistica, avvenuta solo la settimana prima, in cui la ragioneria del dipartimento ha confermato il versamento di tali somme, salvo averne trovata “solo” una parte, ma su questo fronte, nonostante i tre anni di richieste di chiarimenti, siamo ancora lontani dall’avere il tutto sotto controllo.
Riteniamo che i cittadini di TMC debbano sapere che in quella sede il Presidente della commissione Iorio ed i presenti hanno Manifestato il loro disappunto circa l’operato del Presidente D’Innocenti, dell’Assessore Maiolati e dei Consiglieri per la totale assenza di indicazioni pervenute sulle esigenze del quartiere, su cui intervenire con quei fondi, ed in mancanza delle quali la commissione non è in grado di ribattere alle puntuali indicazioni, richieste dei consiglieri del Cdq o del Presidente del CUTM, costantemente presenti da due anni a tutte le commissioni.
Pertanto ci si aspetterebbe, in un contesto di persone serie e competenti, che a fronte di questi elementi ci sia una assunzione di responsabilità e la decisione di porre in essere quelle azioni che garantiscano uno sviluppo uniforme dei servizi nel quartiere.
Proprio su questo indirizzo si è avviato il terzo intervento del consigliere Roberto Vescio che ha puntualmente osservato come i sacrifici fatti da molti tra noi residenti, per l’acquisto di un immobile a Torrino Mezzocammino, siano nati dalla aspettativa di poter accedere, noi ed i vostri figli, ad una rete di servizi, tra cui quelli scolastici, in strutture nuove ed a poca distanza dalle nostre abitazioni. Che la ricchezza, la qualità della vita di un quartiere si basa in gran parte proprio dalla compresenza di tutti quei servizi che consentono di gestire al meglio la nostra quotidianità. Non si capisce infatti perché un quartiere costruito da un consorzio “unitario”, con una parrocchia che lavora si identifica “unitariamente” con il quartiere, non debba essere unitaria anche la gestione dell’istruzione scollegandola al resto dei servizi. Non si capisce perché anche il servizio base di istruzione scolastica debba essere vissuto con tale difficoltà considerando che molti altri servizi sono carenti a partire dalla gestione dei parchi passati recentemente al Comune e versanti condizioni pessime, ai trasporti carenti sia in termini di numero di corse che di disponibilità di pensiline, alla sicurezza considerando gli innumerevoli furti anche documentati dal cdq. Tanto più, non si capisce perché non si dia seguito ad una soluzione così banale e logica.
Purtroppo oggi sappiamo che la maggioranza ha votato ancora una volta, senza una ragione nota o chiara condivisa, contro questa proposta. In trasmissioni di giornalismo d’inchiesta a questo punto qualcuno si sarebbe domandato il perché. In base a quanto accaduto sino ad oggi riteniamo che la ragione di questa scelta sia meramente ideologica e che purtroppo gran parte della responsabilità ricada nella figura del Presidente del Municipio in quanto da noi non percepito più come garante dei diritti di tutti i cittadini!
L’assenza totale di risposte alle nostre comunicazioni, l’assenza di un dialogo costruttivo su uno qualsiasi dei temi critici del quartiere (sicurezza, viabilità, manutenzione del verde, pulizia delle strade, controllo dello stanziamento dei fondi versati dai costruttori al Comune, impiego di tali somme per costruzione di una scuola ed una caserma dei carabinieri, trasporto pubblico, etc. etc.) e l’incapacità di intervenire nel merito delle questioni complesse o di coordinare le forze in campo sulla base di questa finalità sono divenuti ormai una consuetudine a cui non intendiamo sottostare.
All’avvio del recente mandato amministrativo, l’attuale amministrazione ci fece sapere che non riconosceva il ruolo dei Cdq nel Municipio, ma solo quello dei cittadini (salvo non aver mai partecipato ad una nostra assemblea od incontro o averne organizzato uno nel quartiere). Oggi, seppure veniamo invitato come Cdq, e quindi di fatto con il riconoscimento di interlocutore invitato ai Consigli del Municipio, purtroppo siamo noi a rispondere mestamente che, a fronte delle testimonianze raccolte, non vediamo, e non percepiamo in alcun modo il ruolo, rappresentativo dei cittadini, del Municipio nella vita del nostro quartiere.”
Il Comitato di Quartiere Torrino Mezzocammino


