
28.09.2021 – Viste le diverse richieste di chiarimenti sulla raccolta firme in corso, pubblichiamo le precisazioni in via formale pervenuteci, in copia conoscenza, dal legale del Consorzio Unitario. Inoltre di seguito ribadiamo la nostra posizione al riguardo.
Di principio non siamo contrari alla raccolta firme, in alcuni casi può essere utile ed è uno strumento che in passato abbiamo utilizzato diverse volte (dimensionamento scolastico, caserma, dossi stradali, teleriscaldamento etc).
Nel caso specifico preferiamo muoverci continuando a portare nelle commissioni apposite, proposte basate su elementi tecnici, a livello tanto comunale quanto regionale.
Non condividiamo invece il modus operandi un po’ approssimativo che costituisce il presupposto della raccolta firme in oggetto. Vengono riportate infatti una serie di inesattezze abbastanza grossolane, come ad esempio il fatto che il Consorzio potrebbe realizzare la fermata perché dispone dei fondi.
Abbiamo spiegato diverse volte che ciò non corrisponde al vero. Il Consorzio non è autonomo e può agire solo in forza di una convenzione urbanistica, che ad oggi ci risulta non prevedere la realizzazione di quest’opera. Solo il Comune di Roma può dare disposizioni in tal senso con una delibera di assemblea capitolina; è poi necessaria una variante urbanistica regionale. Ricordiamo inoltre che l’ultima conferenza dei servizi risale a circa 14 anni fa.
Il discorso è piuttosto complesso e non è semplice rappresentarlo in un post.
Di sicuro riteniamo che chi si fa promotore di certe iniziative, sicuramente lodevoli nelle finalità, dovrebbe informarsi ed essere preparato sull’argomento in modo da avere presente il quadro complessivo anche per non creare false aspettative sui tempi di realizzazione di un’opera molto complessa.



