Pubblichiamo la risposta all’interrogazione del consigliere De Priamo nella quale viene sostanzialmente certificato che i fondi per realizzare opere pubbliche nel quartiere, derivanti dagli oneri che i costruttori hanno versato, e continueranno a versare, per il piano casa, ci sono e sono disponibili per essere impiegati.
Per chi non conoscesse l’annosa questione legata al piano casa, la riepiloghiamo sinteticamente:
la legge consente ai costruttori di convertire l’edilizia da commerciale a residenziale, ottenendo anche un premio di cubatura.
Ciò si concretizza non solo nell’avere palazzi più alti di quelli esistenti, ma soprattutto nell’avere un maggior numero di residenti che inevitabilmente generano l’aumento del traffico e insufficienza dei servizi esistenti, vedi ad esempio argomento scuole.
A fronte di un impatto negativo che il quartiere subisce la legge prevede, a parziale compensazione, che gli oneri versati al Comune da parte dei costruttori debbano essere impiegati per realizzare opere pubbliche nel quartiere stesso.
Qualcuno ricorderà le numerose richieste avanzate sia dal CdQ che dal Consorzio nei confronti dell’Amministrazione, anche in numerose Commissioni, affinché questi fondi venissero impiegati in primis per la costruzione di una scuola media, visto che l’unica nel quartiere risulta ormai satura, una caserma e poi vari interventi di manutenzione del verde sia stradale che dei parchi.
Nella giornata di ieri abbiamo richiesto al Presidente del IX Municipio Dario D’Innocenti un incontro urgente per ridiscutere il tema, ma soprattutto abbiamo chiesto che la giunta Municipale si faccia parte attiva e produca un atto formale per l’amministrazione capitolina sull’impiego di questi fondi. Troppi anni sono già passati e troppo tempo si è perso fino ad oggi, è assolutamente necessario che l’organo politico avii l’iter burocratico e che finalmente questi fondi vengano utilizzati nel quartiere secondo quanto è previsto dalla legge oltre che dal buon senso.



