787…una linea a bassa frequenza!

di Luca Maurizi

21/04/2015

La linea bus 787 è uno dei tanti esempi dell’inefficienza che caratterizza il trasporto pubblico di Roma e della scarsa importanza che le varie AA. via via succedutesi alla guida della città hanno attribuito allo sviluppo della mobilità romana, ancora troppo legata all’utilizzo del mezzo privato con il conseguente eccessivo costo per l’utenza in termini di congestione viaria, incidentalità e, non ultimo per importanza, di inquinamento.

Con la comparsa dei primi residenti, all’epoca della giunta Alemanno-Calzetta, il tpl a Mezzocammino era rappresentato dalla circolare 778 e dalle sue uniche fermate lungo V.le Guglielmi e Via Cavaceppi. A seguito delle numerose richieste fatte pervenire alle autorità competenti da parte del CdQ e dei cittadini circa l’istituzione di una linea bus dedicata alla nuova realtà insediativa, finalmente il 19.12.2011 si accendono i motori della linea 787, con partenza dalla stazione Metro B Magliana e capolinea in V.le Bonelli. Un percorso di 9km. servito dalle 05:00 alle 22:00; un percorso breve, dunque, con bassi tempi di percorrenza (17 minuti stimati tra un capolinea e l’altro) funzionale a limitare al massimo i costi, con buona pace di quanti auspicavano un possibile “effetto rete” derivante dal trasferimento del capolinea a Piazzale dell’Agricoltura all’EUR. E come ieri anche oggi è la logica del risparmio a prevalere. L’ Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale per conto del Municipio ha infatti ridotto la frequenza di passaggio dei mezzi da 20 a 30 minuti nelle fasce di punta. Come dire ai cittadini di arrangiarsi e di munirsi di un mezzo privato perché i soldi per un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome non ci sono, nonostante le tasse che pagano. Non ci sono i soldi neanche per installare delle pensiline anti-pioggia, per prolungare sino alle 22:30 l’orario di servizio nei giorni feriali, né tantomeno  per prolungare di 500 metri il percorso della linea 708 all’interno del quartiere installando una fermata tra Via H. Pratt e Via G. Bonelli, consentendo così un interscambio tra Mezzocammino e Spinaceto. Queste sono le risposte che continuamente noi del CdQ riceviamo e siamo stanchi di sentirle ripetere.

Convinti che la riduzione dei costi debba partire dalla eliminazione di sacche di spesa costituitesi da anni di mala gestione Atac, senza colpire l’utenza, siamo altresì preoccupati dalle conseguenze in termini di congestione che l’ampliamento dei bacini di utenza scolastici voluto da questa amministrazione provocherà. Cogliamo con cauto ottimismo la proposta del Pres. della Commissione Ambiente e Mobilità del IX Municipio, Cons. A. Lepidini di voler effettuare nei prossimi giorni un sopralluogo nel quartiere, ma siamo dell’opinione che la realizzazione di proposte a basso costo e, crediamo, di assoluto buon senso non possa più aspettare.