In riferimento alla news pubblicata qualche giorno fa, è necessario chiarire che il risultato ottenuto lo scorso mercoledì 10 nella Commissione del Municipio è molto importante dal punto di vista politico in quanto si tratta di atto di indirizzo cui dovrà far seguito una delibera di Consiglio del Municipio che attesterà così la volontà politica circa l’utilizzo dei fondi del “piano casa”, in ottemperanza della Delibera già adottata dalla assemblea Capitolina nel 2014.
E’ bene tener presente che la realizzazione delle prime opere individuate (scuola media e Presidio di Pubblica Sicurezza) dovrà seguire un iter lungo e complesso in quanto dopo la definitiva approvazione della Giunta Capitolina (che dovrà preliminarmente verificare e valutare le approvazioni dei Dipartimenti competenti) sarà necessario stilare il progetto edilizio ai fini del rilascio del permesso di costruire, ottenuto il quale occorrerà indire una gara per l’aggiudicazione dell’appalto. Solo da quel momento si potrà dare inizio ai lavori previo Nulla Osta della Sovrintendenza Archeologica. Realizzati i fabbricati si potrà procedere ai collaudi e all’apertura delle strutture.
E’ bene essere consci che, facendo una stima realistica dei tempi, occorreranno non meno di 4/5anni.
Nel frattempo il Comune di Roma potrà, ottenuti i nuovi versamenti dalle imprese che hanno usufruito del “piano casa”, individuare altre opere pubbliche da realizzare nel quartiere di cui si avverte la necessità quali un presidio medico, la stazione della metropolitana e un Ufficio Postale. Tutte opere importantissime per il quartiere.
Per quanto riguarda in particolare la Stazione della Metro, come già chiarito in passato, questa necessita di un iter molto complesso in quanto la competenza, oltre che del Comune di Roma è anche della Metro e della Regione Lazio, che dovrà approvare una variante urbanistica. Ricordiamo che allo stato vi sono due progetti sovrapposti che interessano l’area e che devono ancora essere definiti.
Il Comitato di Quartiere, con il supporto del CUTM, continuerà a battersi nell’interesse dei cittadini perché le opere individuate siano realizzate in tempi che oseremmo definire “umani”.


