Visita alla sede della centrale Acea teleriscaldamento di Tor Di Valle

Il giorno 20 dicembre 2018, su invito di Acea Produzione SpA, una rappresentanza del CdQ Mezzocammino ha partecipato ad un evento organizzato dalla stessa Acea presso il sito di Tor Di Valle, area che come noto ospita la Centrale che serve anche il quartiere Torrino-Mezzocammino.

L’incontro è stato richiesto da Acea con i cittadini dei quartieri serviti, per il tramite dei Comitati di rappresentanza e degli Amministratori di condominio, con i costruttori (che hanno realizzato e continuano a realizzare la parte di impianto c.d. “secondario” ovvero che va dalle sottostazioni fino alle singole abitazioni) e con il Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino.

L’incontro è iniziato con la presentazione dei Responsabili di Acea ed è proseguito con la descrizione della storia della Centrale mediante una visita sia al centro di controllo che alla Centrale di cogenerazione (elettrica, termica), nell’ambito della quale sono state illustrate anche le innovazioni apportate nel corso dell’ultimo anno.

Si tratta di una Centrale di cogenerazione che, utilizzando gas metano come sorgente, genera sia energia elettrica che energia termica. Acea ha informato i partecipanti che oltre all’energia termica per il futuro si sta attivando di incrementare la fornitura di energia frigorifera.

La fornitura di energia frigorifera, già una realtà per un condominio di Torrino Uno, comporta l’installazione presso l’edificio di apposite macchine ad assorbimento, senza la necessità di modifiche o adeguamenti della centrale di produzione.

Attualmente l’energia termica che serve il teleriscaldamento è ottenuta mediante il riutilizzo dei fumi emessi dal motore di cogenerazione alimentato a gas metano (emissioni comunque ottimizzate e limitate nel rispetto dei vincoli dell’autorizzazione integrata ambientale) i quali, opportunamente canalizzati in un impianto a valle del motore stesso, cedono l’energia termica all’impianto di teleriscaldamento, direttamente o indirettamente, quando la richiesta è inferiore alla produzione, attraverso lo stoccaggio in serbatoi di accumulo.

Per tale ragione, l’energia termica viene prodotta in modo del tutto ecologico. In assenza di tale riutilizzo dei fumi infatti, ci sarebbe una totale dispersione dell’energia termica generata dal motore per la produzione di energia elettrica. Gli utenti serviti dalla rete di teleriscaldamento dunque, non contribuiscono all’inquinamento atmosferico della città.

Oltre alla Centrale, Acea gestisce direttamente anche la rete “primaria” ovvero tutte le tubazioni sotterranee che, dalla Centrale di Tor di Valle, si diramano fino alle c.d. “sottostazioni” localizzate all’interno dei Condomini. Attualmente la rete di teleriscaldamento serve circa 600 sottostazioni, dislocate tra Torrino-Mezzocammino e Mostacciano.

La rete si completa con l’ultimo tratto, c.d. “secondario”, che va dalle sottostazioni fino ai vari appartamenti condominiali. Come noto questo ultimo tratto è stato realizzato dai vari costruttori sulla base di linee guida fornite dalla stessa Acea. Sappiamo tuttavia che, in alcuni casi, ciò non è stato fatto nel modo migliore.

Le casistiche di realizzazione non conformi alle indicazioni di Acea sono varie. A titolo esemplificativo si citano le principali: utilizzo di un tipo di condotte non adatte al teleriscaldamento, casi in cui i due tubi di mandata e di ritorno sono stati collocati a ridosso uno dell’altro, con conseguente preriscaldamento dell’acqua fredda anche in estate, casi in cui le elettrovalvole che gestiscono l’apertura e la chiusura delle sezioni negli appartamenti non sono state opportunamente collegate ai termostati dei boiler esterni o ambientali, etc. Sono veramente tante le varietà progettuali che i costruttori hanno adottato, talvolta non seguendo le norme vigenti in materia di materiali e progetti.

Nel corso dell’incontro, come Comitato di Quartiere, abbiamo indicato che tutto ciò, secondo noi, non solleva Acea dalle responsabilità, che inevitabilmente le vengono attribuite sul malfunzionamento dell’impianto nella sua interezza.

Riteniamo infatti che se Acea avesse governato maggiormente il processo di progettazione e realizzazione dei tratti finali, magari gestendo direttamente il collaudo finale con relativa certificazione degli impianti c.d. “secondari”, oggi si sarebbero potuti evitare molti dei problemi che tanti condomini rilevano.

ACEA ha condiviso quanto espresso dal nostro CdQ in merito al coinvolgimento in caso di malfunzionamenti, anche se ha evidenziato come non sia di propria competenza la verifica e collaudo degli impianti privati, in quanto esistono norme tecniche da rispettare e organi competenti alle verifiche del caso a prescindere da quale sia la fonte di energia termica utilizzata.

In ogni caso ACEA ha mostrato apertura a supportare i clienti nell’analisi delle varie problematiche rilevate sulle tratte secondarie con l’obiettivo di suggerire accorgimenti e/o soluzioni tecniche per risolverle, verificando nel contempo anche la disponibilità a possibili interventi utili a migliorare le prestazioni energetiche dell’edifico a tutto campo.

I Responsabili di Acea hanno manifestato dunque l’intenzione di voler collaborare con il nostro Comitato di Quartiere nonché con le varie rappresentanze di cittadini, per migliorare continuamente il servizio sotto ogni forma (tecnica, informativa, di trasparenza, di comunicazione, etc.).

Dal canto nostro, crediamo che la soluzione fornita da Acea, al netto di tutte le problematiche tecniche che mostrano gli impianti, per il riscaldamento ambientale e dell’acqua sanitaria sia assolutamente da elogiare in quanto ecologica che consente al quartiere Torrino Mezzocammino di essere considerato quartiere che non contribuisce all’inquinamento della città di Roma, con una qualità dell’aria invidiabile. E quindi, ci auguriamo si continui in questa strada con maggiore collaborazione e innalzando quanto più possibile il livello di qualità dell’impianto di distribuzione.

Indichiamo altresì che il costo attuale del servizio di teleriscaldamento non lo rende particolarmente appetibile tra le varie alternative sul mercato e quindi suggeriamo ad Acea una rivisitazione dei prezzi ed eventualmente la proposizione di alternative contrattuali sulla base di vari parametri come orari, volumi consumati o quant’altro vorrà analizzare. Oggi, di fatti, su molti contratti pesa significativamente la quota fissa/distribuzione e molti cittadini si lamentano e ci comunicano l’avvenuto distacco e la volontà di farlo al più presto. Cosa, quest’ultima, che ci dispiace vista l’assoluto ecologicità di questo servizio, ma comprendiamo dal punto di visto di vista economico.

Anche su questo punto ACEA ha mostrato la volontà di affrontare la questione, soprattutto pianificando azioni di informazione sui vantaggi, non solo economici, che il servizio offre, rispetto a soluzioni alternative.