Misurazioni di campi elettromagnetici e prestazioni delle reti 2G/3G/4G

In merito alle preoccupazioni espresse nei mesi scorsi dai residenti del quartiere relativamente allo stato dei campi elettromagnetici, in particolare quelli indotti dalle antenne radio degli operatori di fonia mobile, è stata condotta una ricerca a titolo gratuito nel quartiere da parte del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, coordinata dal Prof. Luca Chiaraviglio, titolare della cattedra presso l’Università “Tor Vergata”, con la collaborazione del Comitato di Quartiere. Lo scopo è stato appunto di misurare le prestazioni ed i campi elettromagnetici generati dalle reti cellulari 2G/3G/4G all’interno del comprensorio di Torrino-Mezzocammino. Durante una prima fase di ricerca è stata effettuata la misurazione del segnale Reference Signal Received Power (RSRP), effettuando misure al livello stradale in tutte le vie principali e nei parchi del quartiere. L’RSRP, misurato in dBm, è una delle metriche che permette di dare indicazioni sulla qualità del segnale offerto dall’operatore, e quindi sulle possibili prestazioni raggiungibili in termini di disponibilità della rete per effettuare chiamate e velocità di scaricamento di dati. In linea di massima, i valori di RSRP che si attestano intorno a -50 dBm indicano un segnale di potenza forte, valori intorno a -90 dBm indicano un segnale di potenza buona, mentre valori intorno a 110 dbm (e inferiori) indicano un segnale di potenza scarsa. Nelle immagini seguenti sono presentati i valori di RSRP misurati per gli operatori TIM/Vodafone/Wind Tre nell’area del quartiere. Per garantire la massima completezza, attendibilità, in termini di valori e di copertura, alle misurazioni svolte va chiarito che queste sono state estese anche ai quartieri limitrofi (Torrino, Mostacciano, Spinaceto, Vitinia).

Dalle figure possiamo notare come l’RSRP misurato sia decisamente basso (ovvero minore o uguale a 110 dBm) in diverse zone del quartiere, per tutti e tre gli operatori. Questo si traduce in una difficoltà nell’effettuare le chiamate, nonché a raggiungere una velocità significativa di download utilizzando la rete cellulare.

Come secondo passo sono state effettuate le misurazioni di campo elettromagnetico, utilizzando un misuratore professionale di campi elettromagnetici in dotazione al Dipartimento.

 

Le misurazioni dei valori di campo massimo sono state effettuate in particolare nei pressi delle stazioni radio base (SRB) che hanno antenne puntate sulle aree del quartiere. Sono disponibili di seguito i valori registrati durante le misurazioni effettuate:

Nome SRB Ubicazione Valore di campo massimo misurato
SRB Tre Pini Via Cristoforo Colombo (altezza Viale Bonelli) 0.3 V/m
SRB Vitinia1 Via Castiglion de Pepoli 1.09 V/m
SRB Vitinia2 Via Bondeno 0.83 V/m
SRB Vitinia3 Via Minerbio 0.38 V/m
SRB Casal Brunori Viale Carmelo Maestrini 0.1 V/m
SRB Torrino1 Via Canton 0.27 V/m
SRB Torrino2 Via Ildebrando Vivanti 0.36 V/m
SRB Torrino3 Piazza Cina 1.43 V/m
SRB Torrino4 Via Sciangai 0.45 V/m
SRB Mostacciano1 Via Cristoforo Colombo (altezza GRA) 2.02 V/m
SRB Mostacciano2 Viale Elio Chianesi 1.08 V/m

Come possiamo notare dalle misurazioni effettuate, il valore massimo di campo elettromagnetico in prossimità delle stazioni radio base risulta essere decisamente basso, di molto inferiore rispetto ai limiti di legge (6 V/m per zone residenziali e scuole, 20 V/m in tutte le altre zone). Inoltre il campo elettromagnetico generato da queste stazioni radio base risulta essere molto contenuto all’interno del quartiere. A titolo esemplificativo riportiamo di seguito delle misurazioni effettuate in alcuni punti del quartiere:

Luogo della misurazione Valore di campo massimo misurato
Piazza Crepax 0.23 V/m
Via Sandro Angiolini 0.36 V/m
Via Andrea Cascella (altezza Parco di Valentina) 0.1 V/m
Viale Luigi Gugliemi (altezza attraversamento pista ciclabile) 0.27 V/m

Infine abbiamo effettuato una campagna di misurazioni del campo elettromagnetico all’interno di diverse abitazioni nel quartiere. In particolare è stato misurato il campo elettromagnetico generato da uno smartphone in tre diverse condizioni: i) durante una chiamata, ii) durante l’apertura e la visualizzazione dell’app di Facebook da rete cellulare, iii) ripetendo la prova ii) utilizzando la rete WiFi. Come ulteriore termine di paragone abbiamo misurato il campo elettromagnetico generato da un forno a micro-onde quando è acceso, posizionando la sonda di misurazione in prossimità del forno stesso. Vengono riportati di seguito i risultati ottenuti:

Luogo della misurazione Dispositivo Valore di campo massimo misurato
Via Mayer Smartphone – chiamata voce 1.5 V/m
Via Mayer Smartphone – download di dati da rete cellulare 4.23 V/m
Via Mayer Smartphone – download di dati da rete WiFi 2.2 V/m
Via Mayer Forno a micro-onde 22 V/m
Viale Bonelli Smartphone – chiamata voce 0.9 V/m
Viale Bonelli Smartphone – download di dati da rete cellulare 3.13 V/m
Viale Bonelli Smartphone – download di dati da rete WiFi 2.0 V/m
Viale Bonelli Forno a micro-onde 30 V/m
Via Bonvicini Smartphone – chiamata voce 0.99 V/m
Via Bonvicini Smartphone – download di dati da rete cellulare 1.84 V/m
Via Bonvicini Smartphone – download di dati da rete WiFi 1.29 V/m
Via Bonvicini Forno a micro-onde 29 V/m
È di certo interesse osservare come le misurazioni effettuate mostrino chiaramente come i valori di campo elettromagnetico generati da smartphone e forni a micro-onde siano nella maggior parte delle prove condotte superiori rispetto ai campi elettromagnetici rilevati in prossimità delle stazioni radio base. In particolare lo smartphone che genera un campo elettromagnetico vicino alla persona che lo sta usando. Pur essendo inferiori rispetto ai limiti di legge dobbiamo però riconoscere come i valori registrati siano tutt’altro che trascurabili. Un altro dato che ha suscitato  interesse ed attenzione riguarda i forni a micro-onde che risultano emettere un campo elettromagnetico di gran lunga superiore rispetto a tutte le altre sorgenti prese in considerazione.