Urge il recupero dei parchi V1,V5 e V6 già passati al comune

Alla luce dei fatti emersi in questi giorni vi condividiamo la comunicazione integrale, inviata alla attenzione del Presidente del CUTM ed in copia conoscenza al Presidente ed all’ Assessore all’ambiente del IX municipio in cui si richiede al Consorzio di intervenire a tutela della salute, dei diritti e degli interessi dei residenti con il recupero dei parchi V1,V5 e V6 già passati al comune.
“Il presente Comitato di Quartiere di Torrino Mezzocammino, in rappresentanza delle numerose istanze e sempre maggiori gravi preoccupazioni espresse negli ultimi mesi dai residenti del quartiere, fa suo l’invito agli organi di Amministrazione del Consorzio di intervenire con la massima sollecitudine per il recupero delle aree parchi V1 – V5 e V6, ufficialmente passate da oltre un anno in gestione al comune, ma non nella realtà dei fatti come dimostra il loro persistente totale stato di abbandono.
Pur essendo stato ufficializzato, a seguito del regolare collaudo, il passaggio in gestione del comune, nella realtà effettiva e sostanziale dei fatti, ad oggi registriamo che, nonostante i continui solleciti del CUTM, del CDQ e dei cittadini, il comune non ha ancora regolarizzato neppure la voltura delle utenze per cui Acea in presenza di inevitabili irregolarità amministrative ha provveduto al distacco della corrente. 
Ciò comportando la mancata irrigazione da oltre un anno delle piante nei parchi.
Oltre a ciò, a fronte delle puntuali segnalazioni fatte dal CUTM e dal CDQ all’amministrazione comunale e municipale su:

1) Rottura, causa vandalismo o usura delle attrezzature ( panchine, pavimentazione giochi dei bimbi, giochi dei bimbi, etc etc)

2) Mancato ritiro dei rifiuti nei cestini con conseguenze in termini di decoro e pulizia ma anche di disagio dei residenti o delle scuole prospicienti le aree verdi per gli inevitabili cattivi odori percepiti. 
Ed ancora per ragioni di sicurezza in quanto le aree abbandonate sono esposte a rischi di incendi o attività criminose come l’abbandono di rifiuti (discariche) o vandalismo.

3) mancata cura delle piante verdi e delle alberature che, nonostante gli sforzi profusi dal CUTM e dal CDQ, sono in larga parte appassite o cadute. Su queste è urgente un intervento di recupero per non perderle irrimediabilmente.

4) l’impossibilità degli organismi preposti a tali funzioni, di mantenere il verde, hanno provocato l’anno scorso ad Agosto un prevedibile incendio nel parco di Corto Maltese. Tale evento non solo ha gettato nel panico gli ospiti del parco ed i residenti delle case confinanti ma ha anche danneggiato gravemente le strutture e le attrezzature presenti nell’area da cui si è acceso il primo focolaio. 
Quest’anno una ventina di residenti si sono adoperati con interventi mirati per limitare al massimo questo rischio e consentire l’accesso alle diverse aree del parco infestate da rovi e da piante secche.
Il rischio però è ancora presente ed alto. Soprattutto nell’area finale in cui laddove prendano fuoco le sterpaglie eventuali ragazzi giocassero nel campo da basket non avrebbero la possibilità di fuggire agevolmente dalle vie d’uscita a causa della foltissima vegetazione secca.

Nessuna di queste criticità è stata concretamente recepita e per nessuna predisposta una adeguata programmazione di interventi a tutela delle suddette aree e dei cittadini che le frequentano.
Non per ultimo il grave stato di abbandono e di degrado di queste vaste aree del quartiere rischiano di svalutare il valore degli immobili 
presenti nel quartiere con ovvie conseguenze sugli investimenti dei 
cittadini e dei commercianti.

Per tutte le ragioni sopra esposte si richiede di intervenire con la massima urgenza a tutela dei diritti e della salute dei consorziati avvalendovi della riserva di richiedere all’amministrazione capitolina un risarcimento dei costi sostenuti per tali attività.

Cordiali saluti,

Il CdQ di Torrino Mezzocammino