Incontro in municipio per le specie animali problematiche

Di seguito la relazione sull’incontro tenutosi il 27/04 in municipio con argomento le Specie Animali Problematiche. Vi invitiamo a leggerlo in quanto sono presenti informazioni utili che riguardano non solo le scuole ma che valgono anche per le nostre case. Attenzione, alla fine ci sono le indicazioni sulla questione specifica delle zecche nel nostro quartiere.

L’evento è stato organizzato dall’Assessorato all’ambiente del IX municipio e dall’ufficio specie problematiche del dipartimento tutela ambiente del comune di Roma.
Erano presenti il Presidente D’Innocenti, l’Assessore Antonini e la responsabile dell’ufficio specie problematiche Dott.ssa Rita Di Domenicantonio.
In sala erano presenti numerose rappresentanze delle scuole.
La Dott.ssa Di Domenicantonio ha invitato i presenti a collaborare al raggiungimento degli obiettivi comuni consistenti nell’attuazione puntuale di norme di prevenzione e nel minor uso possibile di prodotti chimici.
L’obiettivo deve essere una lotta integrata basata sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, dai genitori, al personale scolastico arrivando alle risorse impiegate dal comune.
Sono stati quindi esposti gli esiti e le criticità rilevate dai periti del comune durante dei sopralluoghi negli edifici scolastici.
Tra le criticità rilevate c’e’ l’erba alta, lo stato di abbandono di alcune aree o la presenza in alcune classi di fori alle pareti, che consentirebbero ai ratti di entrare.
A tal proposito è stato subito precisato che la derattizzazione è una forma di disinfestazione che deve però essere associata al rispetto di norme di prevenzione altrimenti non porta ad alcun risultato, se non temporaneo.
Nel caso delle Zanzara Tigre, queste presentano un ciclo di vita composto di 4 fasi: uovo, larva, pupa, insetto adulto.
A fronte della deposizione di 80-100 uova ad ogni ciclo, segue la fase di trasformazione in larva.
Stadio in cui è possibile agli operatori del comune di controllare il loro ciclo di sviluppo
Per fare questo è però indispensabile specificare che gli ambienti preferiti sono i ristagni di acqua.
Non è il verde, come si pensa erroneamente il terreno di riproduzione. Solo gli adulti vanno nel verde ma per rintanarsi.
Il terreno di coltura più frequente sono le grondaie nelle scuole, spesso ostruite con fogliame ed aghi di pino, o le pozze d’acqua di ristagno sui tetti.
Un altro caso frequente sono i giochi dei bambini lasciti fuori, all’aperto, che quando piove divengono dei focolai.
E’ quindi importante che tutti monitorino lo stato di queste aree per contribuire a limitare preventivamente il numero di Zanzare.
Laddove invece sia troppo tardi e siano state già deposte le uova Il personale incaricato una volta interveniva mettendo delle pasticche di prodotti nelle aree interessate, come anche nei tombini o nelle caviditoie.
A distanza di tempo, avendo osservato che se c’e’ la pioggia viene portato via il prodotto e quindi è necessario un successivo intervento, è stato scelto un altro tipo di prodotto che si sparge con delle lance.
Si tratta del Bacillus thuringiensis, un prodotto granulare, biologico, posto in quantità di circa 10 gr, e che consente laddove piovesse di poter mantenere un parte in sospensione mentre l’altra viene portata via dall’acqua, con una durata di 4 settimane e che agisce come larvicida.
Come prevede l’ordinanza comunale, disponibile sul sito, sono previsti interventi di prevenzione limitati però ad una azione larvicida e non contro le zanzare adulte. Questo a meno d casi di elevato disagio.
La Dott.ssa Di Domenicantonio ha specificato che da Maggio si darà inizio a queste attività di prevenzione con il nostro municipio, che su tali interventi ha sempre la massima priorità sugli altri per ovvie ragioni.
Un altro prodotto molto utile è l’olio di neem, un olio vegetale dalla spiccata attività eudermica, antibatterica e antiparassitaria per animali e piante.
Viene spruzzato generalmente sulle finestre e sui davanzali delle scuole.
Per quanto attiene i roditori il personale incaricato delle disinfestazioni interviene il venerdì in modo che le trappole, esche siano operative per il maggior tempo possibile, nel week end ed a scuola chiusa.
Alcune tipologie di esche, biologiche e non tossiche, vengono tenute, in aree non accessibili ai bimbi, anche per un mese per controllare se ci sia un loro consumo.
L’obiettivo è prevenire gli interventi di derattizzazione, tanto più che per la norma europea vigente prevede che il numero di interventi non raggiunga i 10 tentativi.
Un problema strutturale, come un foro nel muro o nel tetto, deve quindi essere risolto a priori con il coinvolgimento d’ufficio dei dipartimenti competenti.
A tal proposito il suo ufficio sta selezionando tutti gli istituti maggiormente colpiti ed intende mettere a disposizione una Mailing list aperta per consentire uno scambio sul tema.
In merito al tema dei Serpenti, questi prediligono luoghi soleggiati e si avvicinano alle scuole perché attirati dai topi.
Non è raro avvistarli nelle vicinanze di scuole che confinano con la campagna ed i grandi parchi, ma si tratta di specie che non rappresentano un fattore di pericolo per l’uomo.
Per questa specie quando arriva la segnalazione non è previste l’impiego delle trappole ma se ne occupano degli operatori specializzati
Formiche, per controllarle usano delle formulazioni liquide, che prediligono rispetto al gel.
Anche in questo caso l’impiego di olio di neem ha dato degli ottimi risultati, dato che dove impiegato si è osservato che si sono spostate
In generale l’olio di neem funziona benissimo come repellente per le zanzare, pidocchi e per le formiche.
Nel caso di bambini con problemi di patologie ad alto rischio è opportuno segnalarlo per consentire un trattamento larvicida contro acari o altri parassiti.
In ogni caso farebbero un sopralluogo preventivo.
A questo punto visto anche l’approssimarsi della fine dell’incontro abbiamo introdotto alla attenzione dei presenti la questione delle numerose segnalazioni di infestazioni di zecche con particolare riferimento a due aree, il parco di Tex e la vasta area incolta ed abbandonata che si trova al centro del quartiere e che confina con Via Cavaceppi, via Galeppini e Via Bonelli.
Proprio per la sua ampiezza e posizione si trova inoltre a lambire ben tre istituti scolastici.
E’ stato specificato che si tratta di un’area chiusa al pubblico ma che nella realtà viene impiegata per far passeggiare in libertà i cani e che abbiamo già invitato a non accedervi più per non diventare loro stessi uno strumento di infestazione delle altre aree del quartiere.
Le zecche sono quelle a esoscheletro molle dei cani o dei piccioni, non quelle di bosco dei ricci, volpi o dei cinghiali. Si esclude che siano state portate dai cinghiali in quanto si tratta di un animale che tende a pulirsi con periodici bagni di fango e con un livello di igiene controllato. Le portano molto di più i ricci.
Si esclude che si tratti delle zecche di bosco anche perché queste sono molto sensibili al calore ed al sole e preferiscono ambienti freschi ed umidi.
L’Assessore ritiene che si tratti di una delle due specie maggiormente presenti in città e che riescono a vivere anche nell’erba bassa. Si tratta delle zecche dei piccioni o quelle dei cani.
Anche perché quest’ultime sopravvivono meglio nell’erba bassa o negli angoli dei marciapiedi.
Si tratta di un parassita da prendere molto serio in quanto responsabile di numerose patologie come ad esempio il morbo di lyme.
La difficoltà in questo caso, per l’ampiezza dell’area su cui intervenire, sta nella scelta del mezzo da impiegare, che generalmente può essere chimico o ecologico.
Accoglie quindi con piacere l’invito fatto dal Presidente del CUTM per un confronto sull’argomento e la condivisione delle modalità di intervento.
La Dott.ssa si è riservata di chiedere anche un consulto all’istituto zooprofilattico ed ha richiesto il coinvolgimento dell’ Usl e del dipartimento di veterinaria per organizzare un sopralluogo.
E’ stato specificato che il Cdq ha richiesto di non accedere al parco ma presentando dei varchi questi vengono usati per entrarvi.
La prossima settimana si terrà probabilmente un incontro tra il Presidente del CUTM Maurizio Nicastro e l’Assessore Marco Antonini su cui avremo cura di darvi i successivi sviluppi.

Il CdQ di Torrino Mezzocammino